Tuesday, August 14, 2012

Prologo








Il mare è spazio. Lo spazio è tempo. Il tempo è mare.

Questa è una storia che narra l’amore. Il tempo si fonde nello spazio, lo spazio nel mare. E poi….

Esiste solo l’oceano.

Voglio scrivere perché sono innamorato. Perché non ho smesso di amare una donna che forse non mi ama più. O che non è più capace di farlo.


 in ogni istante non ho mai smesso di desiderare di essere una nuvola. Una stella. Cielo.

Il vento delicatamente mi guida verso l’infinito.

Perché noi non decidiamo nulla.

L’uomo è solo un fuscello. Un microscopico, impercettibile, puntino nell’universo.



Io voglio raccontare di emozioni, voglio cantare l’amore.

Questo è un romanzo. E’ un diario. Una biografia.

Solo un sogno.

Sono libero, perché non devo vendere, non impressionare.

Questa è una sfida. E’la sfida di ognuno di noi.

Il mondo è malato, grida, disperatamente, con affanno.

Io lo sento. Ho mal di pancia. Ogni momento. Istante. Secolo.

Io voglio combattere. Non voglio nascondermi.

Voglio gridare che le cose non mi vanno bene. Voglio cambiare questo mondo.

Si, voglio cambiarlo. 
Da solo non sono niente. E non lo sei nemmeno tu. 
Siamo così fragili.

Ma se combattiamo, se lo facciamo insieme, se tutti crediamo nell’amore, in quell’amore per cui Cristo, Budda, Krsna hanno sacrificato le proprie esistenze così come tutti quelli che hanno seguito il loro esempio, 
allora ci salveremo.

Perché dobbiamo salvarci. Dobbiamo curarla la terra. Perché lei ci ama. Perché noi siamo la terra.

Siamo nati liberi. Eravamo solo amore. Senza regole.

Puro amore.
Dobbiamo tornare a essere solo amore.

Imparare ad ascoltare le nuvole, e il vento che sussurra, gli alberi che parlano.

Questa non è la mia storia. E’ la storia di uno di voi. E’ la vostra storia.

Di chi desidera essere infinito. Di chi vuole pensare liberamente. Di chi vuole amare e basta.

Senza amore siamo nulla.

Questa è la storia di noi persone libere nel cuore e nello spirito.

La storia di chi ha imparato ad ascoltare l’Oceano.

Salviamo il mondo. Ora. Non domani. DOmaNI sarà tutto finito.

Ognuno accenda il suo piccolo inutile fuoco.

Ma, tutti insieme, saremo un incendio.

Raffaele Ranieri - tutti i diritti riservati-

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